Visita al Museo dei Brettii e degli Enotri

Una giornata all’insegna della cultura e dell’archeologia

Il 7 aprile 2017, noi alunni della Scuola Secondaria di I Grado di Cerchiara di Calabria, siamo andati a Cosenza, un tempo chiamata Consentia, per visitare il Museo archeologico dei Brettii e degli Enotri situato nel Centro Storico della città. Il Museo venne fondato grazie ai reperti archeologici trovati negli scavi effettuati nel 1888, con lo scopo di ricercare l’antica colonia greca di Sibari.

La Dottoressa Cerzoso, Direttore del Museo che ci ha fatto da guida, è stata bravissima nelle spiegazioni di tutti i periodi storici e dei reperti archeologici. Ci ha spiegato il significato dello stemma che è un quadrato  formato da sette poligoni di colori diversi; ogni colore rappresenta una sala e un periodo storico: età della Pietra , età del Ferro ecc.. 

Attraverso un video abbiamo visto la sepoltura dei morti che avveniva  in una fossa dove andavano a ricongiungersi tutti i familiari con gli oggetti più preziosi come le fibule che erano delle spille a quattro spirali, le armille che erano dei bracciali in bronzo. Nelle tombe veniva messo anche un vaso per deporci i corpi morti dei bambini. La maggior parte dei corredi funebri furono trovati nella necropoli di Torre del Mordillo dove scoprirono tante tombe. A volte, la scoperta avveniva per caso: passava un trattore e venivano alla luce dei cocci di ceramica, poi scavando venivano trovati ossa e oggetti preziosi che avevano assunto un colore verde a causa dei vari acidi del terreno.

Nella penultima stanza abbiamo visto una stele romana che è una lastra in arenaria e rappresenta un uomo e una donna con due dita appoggiate sul petto, ciò significa che si stanno salutando. Questa fu trovata nel 1903 e fu messa in vendita sul mercato clandestino, ma fortunatamente fu recuperata nel 1927, in Sicilia.

                          

Dulcis in fundo……quanta emozione!

Nell’ultima stanza, la più bella per noi, sono esposte circa cento lucerne e tante monete , reperti trovati nella Grotta delle Ninfe di Cerchiara di Calabria e che furono consegnate al Museo nel 1916. Le lucerne sono tutte nuove, non usate e diverse tra loro , a parte due coppie che sono simili. Questo fa pensare a due ipotesi:  appartenevano  a un collezionista o  erano destinate a un dono per gli dei. Per quanto riguarda le monete, visto che sono bruciate,  è stato impossibile trovare l’identificazione, ad eccezione di due , dove si vede la testa di un imperatore.

Questa esperienza è stata molto bella, speriamo di poterne vivere altre per arricchirci culturalmente e per scoprire tante altre cose del nostro territorio.

Ringraziamo il nostro Sindaco, dott. Antonio Carlomagno che ci ha permesso di fare questo viaggio culturale a Cosenza offrendoci sia l’autobus che l’ingresso  al Museo e come guida la dott.ssa Cerzoso e lo ringraziamo inoltre, per aver condiviso con noi , con la sua presenza, questa bellissima giornata.

                                                                                                   

                                                                                                                    Classe II C di Cerchiara di Calabria